IL SUPER CONDOMINIO
Il palazzo di Viale Fulvio Testi 100 è il gemello dell'identico palazzo di Viale Fulvio Testi 110, e condivide con lui alcuni servizi: in particolare la centrale termica per la produzione di acqua calda sanitaria e di acqua calda destinata ad alimentare i radiatori negli immobili, durante la stagione fredda.
Questa "servitù" è stata, e resta, fonte di innumerevoli conflitti tra gli abitanti dei due stabili, e da qualche anno è stata assegnata ad una amministrazione indipendente, finalizzata alla sola gestione di queste parti condivise.
Al momento l'amministrazione è tenuta da uno studio contabile denominato SIF ITALIA (mail: info@sifitalia.it , PEC sifitaliasrl@pec.weblink.it , tel. 02.29000707.
Il corrispondente è Mario Grechi.
Se tutte le amministrazioni pregresse non hanno dato buona prova di se, questa le supera tutte, in senso negativo. Con la scusa della pandemia virale l'amministrazione è stata ASSENTE, ha prodotto i consuntivi delle spese di gestione con ritardi biblici, per non parlare dei preventivi per le nuove gestioni, forse da loro ritenuti superflui.
A questa assenza strutturale si è aggiunta l'incompetenza, o la superficialità colpevole, nella gestione dei nuovi sistemi di contabilizzazione dei consumi termici, che prevedono dei "contabilizzatori" di calore individuali, uno per ogni radiatore installato negli appartamenti dei due stabili.
Questi strumenti sono dei "registratori di temperatura" superficiale del radiatore, e dispongono di una capacità di telelettura via sistemi WI-FI simili, da parte del gestore della centrale termica, oggi la ditta Esseclima.
Gli strumenti sono programmabili per indicare sul piccolo visualizzatore un conteggio di CALORE consumato, calcolato in base all'andamento della temperatura registrato dal loro sensore, ed in base ad alcuni parametri che debbono essere inseriti in ogni strumento, cosa che NON E' MAI STATA FATTA.
Al momento gli strumenti indicano un numero, che esprime una lettura "grezza", in base alla quale Esseclima elabora in separata sede, per ciascuno strumento, la sua presunta lettura di calore, su una base di 12 mesi solari, 1°gennaio - 31 dicembre, un periodo che NON coincide con una "stagione" di gestione termica, ma con due mezze stagioni (tardo inverno, gennaio-marzo, e primo inverno, ottobre-dicembre).
Nei consuntivi degli anni di gestione 2019 e 2020 (manca un consuntivo 2021), nei tabulati delle spese, invece di avere una ripartizione in base ai consumi di calore ricalcolati da Esseclima figurano i numeri grezzi delle letture degli strumenti, col risultato di produrre una ripartizione delle spese completamente sballata.
Rammento che le spese dell'energia termica consumata vengono ripartite al 30% secondo una quota millesimale fissa, indicata sui tabulati, ed al 70% secondo le indicazioni fornite da questi strumenti, però ricalcolate in base alle caratteristiche dei radiatori su cui sono installati.
La tavola che segue indica il modello di contabilizzatore Siemens che abbiamo installato e riporta a titolo esemplificativo i dati del mio appartamento, locale per locale, con le indicazioni del come calcolare i consumi, a partire da quali dati di lettura. Le letture dei contabilizzatori sono indicate nella colonna D mentre il consumo di calore da considerare ai fini del calcolo di ripartizione delle spese è riportato in colonna H.
Il calcolo richiede parecchi coefficienti ma alcuni sono sempre costanti, per cui è possibile calcolare un unico coefficiente per ogni radiatore con cui passare da lettura a consumo con una semplice moltiplicazione.
In questo modo ciascun condomino potrebbe leggere i suoi contatori a fine anno, moltiplicare per un medesimo numero, tipico di quel radiatore, la sua lettura, ed ottenere il valore presunto di calore consumato.
Sommando per tutti i radiatori si ottiene un numero che è quello che il condomino dovrebbe poter leggere nel consuntivo annuale fornito dall'Amministrazione.
E' complicato, ma se ben gestito non è una cosa drammatica, ed è alla portata di tutti: 7 moltiplicazioni ed una somma, da fare a fine anno, prima del brindisi di Capodanno.
Commenti
Posta un commento