ASSEMBLEA CONDOMINIO FULVIO TESTI 100, 18 FEBBRAIO 2025

 

Osservazioni sull’ordine del giorno:

Punto 2. Mancano precisazioni esplicite, ma analizzando il rendiconto alla fine si capisce che si tratta di spese straordinarie di competenza 2024, ma formalmente non approvate, almeno in parte, e forse non ancora pagate, comunque non coperte dal preventivo e dalla contribuzione del 2024.

Punto 6. Si parla di nomina di un rappresentante di Super Condominio, ignorando la scomparsa dagli schermi radar dell’amministrazione SIF Italia, fallita o liquidata, e la comparsa di un presunto successore, autoproclamatosi tale, denominato ENA, che chiede il versamento di acconti, in assenza di consuntivi e preventivi motivati, mediante lettera priva di firma. Gli incarichi amministrativi non sono ereditari: quindi va nominato un nuovo amministratore di Super Condominio che si faccia carico della situazione finanziaria in essere, che DEVE essere privo di legami con la precedente amministrazione, per fare chiarezza sui conti, e determinare le situazioni di debito/credito in essere, ed a carico di chi, prima di iniziare la nuova gestione su mandato assembleare congiunto, Testi 100 + 110.

Punto 7. Risulta che l’Assemblea di Testi 110 non abbia approvato il consuntivo spese SIF Italia del 2023 (ricevuto a fine 2024) ciò che avrebbe dovuto comportare automaticamente la fine dell’amministrazione SIF Italia, e che la scelta di un passaggio dello stabile ad A2A, in via totalmente autonoma, sia stata scartata visti gli ingenti costi da sostenere. 
Quindi, a bocce ferme, la centrale termica collocata sotto lo stabile di Testi 100 DEVE continuare a fornire energia a Testi 110, e serve SUBITO un’amministrazione di Super Condominio per gestire le condizioni correnti.

E’ stata però avanzata, già tempo fa, un’ipotesi (soluzione 1) che prevede di smantellare le due caldaie della nostra centrale termica, ed una parte degli impianti, per consentire un allacciamento alle condutture di acqua calda di A2A. 
Peccato che A2A abbia posato DUE condotte separate e distanti tra loro, che possano convogliare acqua calda ai due stabili di Testi 100 e 110, e in questa ipotesi i due stabili dovrebbero:

a) utilizzare una sola condotta (quella che era destinata solo a noi, quindi con potenzialità termica dimensionata per un solo stabile, ma che verrebbe ripartita su DUE stabili !!!)

b) a valle di questa sola condotta A2A dovrebbe installare scambiatori di calore, pompe, condutture, misuratori di portata, per suddividere l’unico flusso d’acqua bollente in due flussi separati e distinti a due sistemi di scambiatori di calore, uno per stabile, contabilizzando separatamente portate e temperature per calcolare addebiti separati (costi ???).

c) la centrale termica resterebbe una sola, nello stabile di Testi 100, mantenendo il cordone ombelicale con Testi 110; questa, quale che sia la fonte di calore, richiede una gestione e manutenzione, quindi non scompare Esseclima ed i costi relativi, da suddividere tra gli stabili.

d) non scompare quindi la gestione di Super Condominio, che non si limiterebbe a gestire il solo autoclave disponibile, situato in Testi 100 (ridicolo !!!). Non cambia nulla tentare di separare utenze elettriche, di emergenza e idriche, salvo ulteriori costi.

Risultato: 4 diverse amministrazioni ; Testi 100, Testi 110, Testi 100+110, A2A .

Tanto varrebbe vendere la centrale termica ad A2A per 1 €, e lasciar gestire TUTTO ad A2A, con UN SOLO FORNITORE, LO STESSO, PER SEMPRE, PER ENTRAMBI GLI STABILI, COSTI QUEL CHE COSTI.

La “soluzione 2” :

Niente teleriscaldamento. Una decisione autonoma di Testi 100 di collegarsi al teleriscaldamento senza il consenso di Testi 110 è improponibile, legalmente. Ci vorrebbe comunque l’adesione di Testi 110, e torniamo alla soluzione 1.

Non esiste lo scenario descritto di posizionamento esterno di un “disconnettore” !!! Testi 100 si collega ad A2A e Testi 110 ? Continua ad usare le due caldaie ed i circuiti esistenti ??? Il confronto tra consiglieri di Testi 100 e di Testi 110 non può condurre ad alcuna deliberaLe delibere, in particolar modo su opere straordinarie, costose e di radicale modifica impiantistica possono essere formulate solo in sede assembleare congiunta.

Piaccia o no possiamo soltanto continuare come adesso, cambiando l’amministrazione del Super Condominio ed il fornitore di gas, che ce lo fa pagare al doppio dei prezzi ARERA.

Ing. Franco Puglia - 18 febbraio 2025
https://condominiotesti100.blogspot.com/            mail: franco@postadifranco.com

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