VIOLENZA PRIVATA AI DANNI DI UN CONDOMINO
Il 29 febbraio scorso, 2024, si
è verificato nel condominio un episodio increscioso, a dir poco.
Ho
cercato di incontrare il sig. Cipolletta, nostro manutentore elettrico, che
stava arrivando in
condominio, per capire in che modo si
pensasse
di intervenire in
merito alle protezioni da predisporre per difendersi dalle
interruzioni di rete, con conseguenti sovratensioni,
formulando eventuali osservazioni, ma
sono
stato bloccato
minacciosamente
nell’atrio dal sig. Lazzari e dalla S.ra Nosotti che MI HANNO
IMPEDITO FISICAMENTE di conferire col sig. Cipolletta, adducendo il
fatto che
io non avrei il diritto di parlare col fornitore, in quanto
non consigliere e formalmente non condomino, perché il mio
appartamento, formalmente, è intestato solo a mia moglie (ma pagato da entrambi !).
Un
intervento di una violenza inaudita, perché CHIUNQUE ha il diritto
di parlare con chiunque, e nella fattispecie io sono comunque un
condomino, perché vivo qui e rappresento a tutti gli effetti mia
moglie in tutti i suoi interessi.
Le
ostilità nei miei confronti non sono nuove, perché io talvolta
interferisco, quando necessario, NELL’INTERESSE
DI TUTTI I CONDOMINI,
nella “gestione” condominiale di un gruppo di persone, sempre
quelle da anni, che si comportano come se loro fossero PIU’
condomini degli altri, ostacolando altri contributi, nella
acquiescenza generale degli altri condomini, nelle poche occasioni
assembleari.
I
partecipanti al condominio, va sottolineato, SONO TUTTI UGUALI.
I
CONSIGLIERI sono un organo consultivo dell’Amministratore, ma NON
hanno l’esclusiva nel formulare buoni o cattivi consigli, e NON
hanno il potere di decidere alcunché al posto di altri.
La sola
figura che ha il POTERE di formulare delle scelte, nei limiti del suo
mandato, è l’Amministratore del Condominio, oppure un’assemblea
valida dei condomini, comunque convocata.
I
condomini, TUTTI, e sottolineo TUTTI, hanno il diritto di
essere informati ed hanno il diritto, indistintamente, di formulare
osservazioni e suggerimenti, all’Amministratore o ad altri
condomini, ed hanno il DIRITTO di accedere direttamente a qualsiasi
fonte di informazione, inclusi i fornitori del condominio, nei limiti
della loro disponibilità in tal senso, ma, su invito
dell’Amministratore, dietro richiesta del condomino, questi non
possono esimersi dal farlo.
Questo atteggiamento si è già manifestato in passato anche in alcune occasioni assembleari.
L’episodio
di cui sto narrando è tanto più grottesco in quanto il giorno prima io avevo
incontrato il sig. Lazzari appena fuori del condominio, avevamo
parlato brevemente del problema, ed io avevo convenuto con lui che il
primo ordine di intervento ragionevole fosse quello di prevedere la
posa di scaricatori di alta tensione, nella speranza che siano
sufficienti a proteggere gli impianti quando si verificheranno altri
distacchi di rete, e prima di prendere in considerazione interventi
di protezione a carattere più oneroso per proteggere le parti di
controllo degli impianti, le più delicate e quelle a carattere
essenziale, certamente non i carichi di potenza !
Ma ci
sono scaricatori e scaricatori, di diverso tipo e potenzialità, e
conta anche il DOVE piazzarli.
Ed anche la connessione, o meno, del neutro a terra, merita una riflessione in questo contesto.
Dettagli, ma non secondari ai fini
della protezione più efficace possibile, che non sarà mai totale.
Volevo
avere un breve scambio di idee col sig. Cipolletta su questo
argomento.
Mi è
stato impedito, con una vergognosa piazzata davanti al sig.
Cipolletta.
Questo
episodio fa traboccare una misura già colma, e quindi sto prendendo provvedimenti di natura legale nei confronti di queste persone, forse
anche per diffamazione, visto che mi attribuiscono pubblicamente
passate responsabilità, che non ho mai concretamente avuto, in
scelte tecnologiche relative alla centrale termica, durante la
vecchia gestione condominiale, in cui è poi subentrato l'attuale amministratore, a cui ho chiesto, per iscritto, vista la
situazione, di voler intervenire presso questi condomini,
ridimensionando il loro ruolo che è, e deve restare, meramente
consultivo, senza interferire con le iniziative personali di altri
condomini, astenendosi da qualsiasi tipo di aggressione verbale, o
peggio, dentro e fuori dal contesto assembleare.
Ho ricevuto una risposta burocratica in stile Ponzio Pilato.
Alla centrale di Polizia, a cui mi sono rivolto per formulare un esposto, mi hanno detto che non potevano procedere ad un semplice esposto, in quanto la vicenda aveva risvolti penali, perché si trattava di violenza privata ai miei danni, era di competenza del Tribunale di Milano e dovevo presentare una QUERELA DI PARTE a loro carico, cosa che non ho ancora fatto, ma che farò se queste persone non recederanno credibilmente da simili atteggiamenti.
Ing. Franco Puglia
9 marzo 2024
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