INTERRUZIONI DELLA RETE ELETTRICA E DANNI AGLI IMPIANTI
Come ben sapete tutti, nei mesi scorsi ed anche recentemente abbiamo avuto diversi danni ai nostri impianti, determinati da improvvise interruzioni della rete elettrica, con successivi tentativi di ripristino automatico che peggiorano la situazione.
Cosa accade
in questi casi? Il distacco della rete elettrica da parte di Unareti
(alias A2A) che gestisce la distribuzione di rete, quale che ne sia
l'origine, determina sovratensioni sulla linea di alimentazione, che
arrivano alle utenze (il nostro palazzo) e producono danni, in
particolare alle apparecchiature elettroniche.
Abbiamo avuto
diversi incidenti di questo tipo e non è mai stato preso alcun
provvedimento efficace dal nostro amministratore, o da chi si occupa
di manutenzione elettrica, ciascuno secondo competenza e
responsabilità. Credo opportuno spiegare a chi non ha competenze in
materia che cosa accade.
La
rete elettrica viene distribuita in media tensione e poi, in alcune
cabine elettriche esterne agli stabili, la media tensione viene
ridotta a bassa tensione, quella distribuita nelle case.
La
media tensione arriva alle cabine elettriche su tre fili, come
energia TRIFASE.
Viene abbassata al valore di circa 380 Volt tra
ciascuna delle tre fasi da un trasformatore.
Nel
secondario del trasformatore, cioè lato bassa tensione, troviamo tre
avvolgimenti elettrici: un estremo di ciascuno viene collegato ad un
punto comune, chiamato NEUTRO, con un collegamento definito A STELLA.
Dalla cabina partono dei cavi elettrici verso le utenze, con QUATTRO
FILI: un filo per ciascuno dei tre avvolgimenti, le tre
fasi, ed un filo dal punto in comune, il neutro.
La tensione tra
ciascuna delle tre fasi ed il punto comune è di circa 220-230
Volt.
La tensione tra fase e fase è di circa 380-400 Volt.
Il
neutro DEVE essere collegato a TERRA nella cabina elettrica.
Al
nostro stabile arrivano questi 4 fili; alcune utenze (i motori degli
ascensori) vengono collegati ai 4 fili mentre le nostre utenze
private, individuali, vengono suddivise come potenza elettrica
erogata, in tre gruppi, uno per ogni fase: a ciascuno di noi arrivano
solo due fili: UNA fase ed il neutro, con una tensione di 220-230
Volt.
COSA ACCADE SE C’E’
UN DISTACCO DELLA RETE ELETTRICA ESTERNA?
Accade che viene
bruscamente interrotta la corrente elettrica in transito verso le
utenze, che non è poca nel tratto che separa la cabina ed il nostro
stabile.
Cavi ed utenze si comportano come accumulatori di
energia, durante l’esercizio, e se il circuito di alimentazione si
interrompe, questa energia produce una SOVRATENSIONE che si scarica
dove può, e può fare danni.
Non
solo: il distacco della rete sui tre fili della tensione trifase può
non essere perfettamente simultaneo, per cui, per frazioni di
secondo, si apre prima un coltello su una fase e poi sulle altre.
Questo fenomeno scarica tutta l’energia, per un attimo, su sole due
fasi, aumentando la normale tensione.
Il collegamento a terra
del neutro nella cabina elettrica (sempre che ci sia e funzioni)
consente di scaricare a terra l’eccesso di energia, ma nessuno può
dire quanto efficacemente.
Per
questi motivi è opportuno che anche presso l’utenza, cioè il
nostro stabile, venga messo a terra il neutro, nel suo punto di
arrivo, quindi.
Questa precauzione, prevista dalle norme CEI,
consente di scaricare a terra le sovratensioni a ridosso delle
utenze, non soltanto a monte, in distanza.
Da una breve
conversazione con un operaio del sig. Cipolletta, nostro manutentore
elettrico, ho appreso che no, da noi il neutro non sarebbe collegato
a terra, e lui sosteneva che non lo fanno mai.
Volevo parlarne
col sig. Cipolletta ma mi è stato impedito dal noto intervento
intimidatorio e violento del sig. Lazzari e della S.ra
Nosotti.
Oltre a questo banale intervento, a costo zero, è
certamente opportuno prevedere altre protezioni, almeno sulle
alimentazioni delle utenze più delicate.
Esistono dei
dispositivi chiamati scaricatori di sovratensione, che costano
relativamente poco e possono assorbire l’energia elettrica
determinata da questi incidenti della rete, salvando le
apparecchiature.
Questi dispositivi, però, vanno scelti con
cura, vanno eventualmente protetti con un fusibile, ma spesso
bruciano, a causa della scarica, prima che ci riesca il fusibile.
In
pratica sono dei VARISTORI, cioè dei DIODI, semiconduttori, che
offrono un circuito aperto al di sotto di certe tensioni, ma se la
tensione le supera assorbono la corrente e l’energia in
eccesso.
VANNO CONTROLLATI SPESSO, perché se sono fusi, sono un
circuito aperto, inattivo.
VANNO DIMENSIONATI BENE, in funzione
della scarica che potrebbero ricevere.
VANNO SCELTI tra quello
che offre il mercato: esistono degli SCARICATORI A GAS, che sono
molto più robusti: immaginate delle lampade al neon, che si
accendono solo se la tensione è abbastanza alta, ma resistono a
scariche importanti.
E poi, ultima ratio, anche dei PICCOLI
gruppi di continuità statici, con trasformatore di isolamento in
ingresso, da impiegare solo e soltanto per alimentare l’elettronica
di controllo degli impianti. Servono AD ASSORBIRE IL COLPO, senza
danneggiare il carico, NON ad assicurare continuità di servizio,
perché la batteria ha pochi minuti di autonomia.
Quindi, come potete ben comprendere, proteggere i nostri impianti richiede COMPETENZA, riflessione, e scelte oculate, e non è scontato che basti ad impedire guasti, ma va fatto un passo alla volta, sino a quando, a fronte di interruzioni di rete, vediamo che i nostri impianti reggono.
Ing. Franco Puglia
15 marzo 2024
Visti i danni ripetuti più volte, ed il costo delle riparazioni, ho sollecitato l'amministratore Barbieri ad informare tempestivamente i condomini TUTTI sulle ipotesi di intervento.
RispondiEliminaPubblico qui il mio messaggio e la sua risposta:
Buon giorno Dott. Barbieri, il suo messaggio sotto riportato è del 4 marzo.
Siamo al 15 marzo. I condomini vorrebbero sapere che tipo di interventi sono stati previsti dal perito Prosperi, che implicazioni economiche hanno e come e quando si pensa di metterli in atto.
Ci saranno altre interruzioni della rete elettrica, e ad ogni interruzione noi avremo disagi e costi, se non si interviene cercando di proteggere i nostri impianti.
Resto in ansiosa attesa di sapere qualcosa, come tutti. Ing. Franco Puglia
Egr. Ing.Puglia,
Non intuisco i Suoi termini perentori tra l'altro da parte di un soggetto non Condomino.
Mercoledì 20 p.v. è comunque in programma una seduta di Consiglio per programmare l'assemblea ordinaria nel mese di aprile p.v.
In merito alla materia "interruzione energia elettrica" è stato conferito incarico al Perito Prosperi come peraltro anticipatoLe e ogni valutazione su soluzioni tecniche da attuare verranno prese nella prossima assemblea. Distinti saluti. Natale Barbieri
CI INFORMA SOLO IN SEDE DI ASSEMBLEA, SENZA ALCUNA INFORMAZIONE PRELIMINARE CHE CONSENTA A CIASCUNO DI CAPIRE "COSA SI VUOLE FARE E PERCHE' ", PER POI ANDARE IN ASSEMBLEA "PREPARATI", IN GRADO DI DECIDERE !!!
CHI E' AL SERVIZIO DI CHI IN QUESTO CONDOMINIO?
Ing. Franco Puglia