A2A E LE PROPOSTE DI TELERISCALDAMENTO
TELERISCALDAMENTO? NO GRAZIE.
PREMESSA
Il
nostro amministratore, Natale Barbieri, mette all'ordine del giorno
dell'assemblea in programma il 19 Aprile 2023 l'esame di una proposta
di A2A che si offre di farci passare al teleriscaldamento.
Analoga
proposta venne presentata in assemblea nel maggio del 2022, senza
alcun seguito.
Il
teleriscaldamento consiste nel trasporto di acqua calda, ad uso
sanitario e per i radiatori invernali, prodotta nel punto X dal
fornitore e trasportata lungo tubazioni al punto Y di impiego.
Il
fornitore si impegna a trasferire l’acqua ad una certa temperatura,
e con una certa portata (mc/ora), con uno o più tubi di mandata ed
uno o più tubi di ritorno.
Quest’acqua
viaggia ad una temperatura elevata e trasferisce calore all’utenza
attraverso scambiatori di calore separati, per acqua calda ad uso
sanitario ed acqua diretta ai radiatori.
Il Supercondominio Testi 100/110 opera attualmente come se fosse un fornitore di energia in teleriscaldamento, fornendo flussi di acqua calda ai due condomini di Testi 100 e Testi 110, grazie ad una centrale termica ubicata sotto lo stabile di Testi 100. In questa centrale sono anche presenti tutti gli scambiatori di calore necessari ai due palazzi, per cui alle utenze viene trasmessa acqua calda a valle degli scambiatori, e non a monte, come accadrebbe nel caso proposto da A2A, tuttavia concettualmente cambia poco. Il teleriscaldamento rappresenta una delle tante opzioni per il riscaldamento delle abitazioni, ma è fondato sul presupposto di impiegare fonti di energia alternative ed a basso costo, altrimenti non ha senso, sia sul piano tecnologico che economico. A2A, ad esempio, disponendo del termo valorizzatore di rifiuti di Figino, può recuperare una parte del calore prodotto dalla combustione dei rifiuti e, invece di disperderlo nell’ambiente, può trasformarlo in teleriscaldamento nelle aree limitrofe, cosa che mi risulta faccia. La proposta di A2A, ed i relativi costi, sono invece fondati sull'impiego di una centrale a gas metano remota, anche se sita nel nostro quartiere.
Il
gas ha un suo prezzo di mercato, analogo, chiunque lo acquisti (circa
70 €/Mwh, e anche meno). Quindi
vanno paragonati soltanto i consumi di gas, nelle diverse possibili
soluzioni, a parità di energia resa all'utenza, ed i costi di
gestione e manutenzione. E'
banale immaginare che la soluzione A2A implichi costi di gestione
superiori a quella autonoma attuale, ed inoltre richiede nuovi
investimenti, il cui costo ricade sull'utenza. Perciò
che senso ha formulare una tale proposta e perdere tempo in assemblea
per parlarne, laddove si dovrebbe invece parlare diffusamente della
amministrazione del Supercondominio, che determina i nostri costi di
gestione del calore?
Per
quale magia A2A dovrebbe avere costi di gestione della centrale
termica inferiori ai nostri?
Ed
una vola allacciati ad A2A, con tubi rigidi, saremmo nelle medesime
condizioni in cui si è trovata l’Italia e l’Europa con la
Russia. Saremmo interamente nelle mani di A2A che potrebbe fare il
bello ed il cattivo tempo, salvo rescissione del contratto e nuovi
investimenti.
I COSTI DELL'ENERGIA
A2A,
nella sua offerta, formula un preventivo di spesa di 101.956 €,
solo per Testi 100, basato sul prezzo del gas pari a 99,425
€/Mwh, un prezzo che
cambierebbe nel corso dell'anno in base al mercato. Di questo prezzo
la quota di spesa per il gas sarebbe di 76.756,10
€, basata su una
STIMA di fabbisogno energetico dell'edificio pari a 772 Mwh.
Un
prezzo recente ARERA del gas è di 0,6026 €/mc, pari a un costo di
69 €/Mwh.
In
questi giorni è sceso a circa 0,5 €/mc ma potrebbe scendere ancora
o risalire bruscamente.
Il gas si paga a prezzi di mercato, più o meno, chiunque sia il fornitore e chiunque sia il gestore della centrale termica che lo brucia. Con un consumo stimato di 772 MWh significa una spesa annua di 53.268 € (il 30% in meno) ma questi conti non significano nulla perché sono solo STIME di prezzo e di consumo. Il nostro consumo di energia annuale nel 2021 (dati Esseclima) è stato di circa 1.200 MWh, per entrambi gli stabili, quindi molto meno della stima di A2A. Nel 2022 il consumo sarebbe stato ancora di 1.204 Mwh (dati Esseclima), quindi abbastanza costante, anche se i dati di consumo gas addebitati da Bluenergy, sia nel 2021 che nel 2022, sono superiori del 30%, e forse non è un caso che le stime di A2A coincidano con i consumi in Smc di gas dichiarati dal nostro fornitore di energia ….
A questo costo di puro consumo energetico vanno aggiunti altri costi (acqua, elettricità, ecc) che portano il nostro consuntivo 2022 (per i due palazzi) a 312.481 €, di cui 198.655 € di solo consumo gas, a causa degli elevati costi dell’energia nel 2022. Quindi i costi 2022 della nostra gestione degli impianti sono stati pari a 113.826 €, che non verrebbero azzerati da un teleriscaldamento A2A, perché la distribuzione dell’acqua calda remota richiede comunque scambiatori di calore locali, pompe, elettricità, manutenzione, GESTIONE supercondominiale, ecc. Quindi le altre spese indicate da A2A vanno IN SOMMA A QUELLE ATTUALI, non sono sostitutive.
In soldoni, la cifra proposta da A2A per un solo palazzo, (101,956 €) va raddoppiata, per due palazzi, e confrontata con la nostra sola spesa per la fornitura di gas, che al prezzo attuale potrebbe essere di (69 x 1200) 82.800 € (41.400 per palazzo, invece di 101mila).
Per favore lasciamo perdere una volta per tutte questa faccenda, non torniamoci sopra ogni anno e controlliamo, invece, le nostre fonti di approvvigionamento di metano ed il prezzo a cui lo paghiamo, e sostituiamo l’amministrazione SIF Italia con qualcuno più efficiente.
Ing. Franco Puglia
19 aprile 2023
Ottima analisi molto corretta e particolareggiata. Condivido in pieno le conclusioni dell'Ing. Puglia. Nonostante tutto però molti la pensano diversamente e sono propensi a passare al Teleriscaldamento con A2A.
RispondiEliminaLa centrale termica in dotazione al condominio è funzionante e funzionale . Al momento non vedo alcun interesse a finalizzare un accordo con A2A per l'allacciamento .
RispondiElimina