IL CAOS TARIFFARIO DELLE BOLLETTE ENERGETICHE
Ma quanto paghiamo il gas che alimenta la nostra centrale termica? Poco o tanto?
Non lo sappiamo.
Per comprendere meglio come effettuare un calcolo bolletta gas a regola d'arte possiamo portare una simulazione di spesa condivisa da fonte autorevole. Nel secondo trimestre 2015, l’Autorità ha comunicato che il prezzo di riferimento del gas naturale di un cliente domestico tipo (consumi annui pari a 1.400 Smc) servito in regime di tutela risultava di 78,46 centesimi di euro/Smc così ripartiti:
7,38 centesimi di euro (39,85% del totale della bolletta, tasse incluse) per i costi di approvvigionamento dell’energia;
0,89 centesimi di euro (4,81%) per la commercializzazione al dettaglio;
3,32 centesimi di euro (17,90%) per i servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura);
4,44 centesimi di euro (23,98%) per gli oneri generali di sistema;
2,49 centesimi di euro (13,45%) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.
In particolare, nel II trimestre del 2015, gli oneri di sistema della famiglia tipo risultano così ripartiti: • 83,37% per gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3);7,63% oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT), comprensivi dei 135 milioni di euro/anno destinati al Bilancio dello Stato;
4,74% agevolazioni per le imprese manifatturiere a forte consumo di energia elettrica (componente Ae);
1,60% promozione dell’efficienza energetica (componente UC7);
1,35% regimi tariffari speciali per agevolazioni ferroviarie (componente A4);
0,71% compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4);
0,45% sostegno alla ricerca di sistema (componente A5);
0,16% bonus elettrico (componente As).
Dagli addebiti del nostro fornitore Bluenergy emerge un addebito in fattura molto elevato in termini di consumo di metri cubi, ovvero di megawattora erogati, rispetto a quanto registrato dai nostri contatori.
Come facciamo a sapere se paghiamo il giusto oppure no?
C'è solo un modo: confrontare le proposte di diversi fornitori e saper interpretare le formule contrattuali, che nascondono le sorprese. Il solo costo della materia prima dice poco, se poi si gioca sulle altre voci. Nel 2022 il costo della materia prima è andato alle stelle e potrebbe impennarsi ancora, a causa del conflitto con la Russia.
Per questo motivo, se non vogliamo farci spennare vivi dai fornitori, che su questa variabilità di mercato ci giocano tutti alla grande, serve competenza ed attenzione nella stipula dei contratti, e visto che l'amministratore, chiunque sia, non paga di tasca sua, serve la massima attenzione e cooperazione di tutti i condomini.
Ing. Franco Puglia
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