TELERISCALDAMENTO


Ho sentito parlare di teleriscaldamento, come alternativa all'attuale gestione di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria per i due stabili di Testi 100 e 110.
Si tratta di un'opportunità che fa da specchietto per le allodole per alcuni, stanchi dei pluriennali contenziosi tra i due stabili in merito alla cogestione dell'unico impianto termico che serve entrambi gli stabili.
Se mai dovesse passare una tale scelta, avremmo trasferito ad un ente "lontano" la risoluzione di qualsiasi nostro problema individuale, sia di servizio che economico, rinunciando a quella pur conflittuale forma di libertà di scelta ed intervento che ancora abbiamo.

Ed a che pro, poi? Per risparmiare nei costi del servizio? Permettetemi di dubitarne. 
Ci sono numerosi elementi a sfavore: 

1. Il teleriscaldamento viene fatto trasportando a distanza acqua calda, che parte da una centrale non a poche centinaia di metri dalla destinazione, sia pure attraverso tubature ben coibentate, per poi raggiungere lo stabile a cui è destinata. 
Lungo il percorso si verifica un salto termico, poco o tanto che sia, che è calore disperso, e con lui, soldi dispersi, pagati da noi.

2. Non è scontato che i costi di pura "gestione" del servizio da parte di una grande azienda fornitrice (A2A forse) siano inferiori, pro capite, a quelli attuali, ed il fornitore, in una tale condizione , è uno solo, senza alcuna pluralità di scelta sul mercato del gas, per quel poco che vale.
Perciò paghi quello che ti chiedono, senza possibile discussione e controllo, perché il gas metano ha un prezzo di mercato, mentre l'acqua calda no.

3. Noi abbiamo fatto grandi investimenti nell'attuale centrale termica, che verrebbero persi, e la centrale si dovrebbe, forse, smantellare, con altri costi, perché senza essere attiva ed in manutenzione dopo alcuni anni diventerebbe comunque un rottame.

Il teleriscaldamento potrebbe costituire un'opportunità, forse, solo per Testi 110, che potrebbe staccarsi da Testi 100, se volesse, ponendo fine una volta per tutte ai conflitti determinati dalla condivisione dell'impianto termico. Una tale soluzione, tuttavia, comporterebbe un indennizzo da parte di Testi 100 verso Testi 110, che ha contribuito alle spese di investimento della centrale termica in funzione.

Quindi, prima di aprire la bocca per dare aria ai denti in una qualsiasi assemblea, come troppo spesso accade da parte di alcuni, suggerisco di riflettere su queste mie banali considerazioni e, personalmente, suggerisco di restare dove siamo, sostituendo invece l'attuale amministrazione di Super Condominio, che è totalmente assente.

Grazie per l'attenzione.

Ing. Franco Puglia
















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